SPECIALE FOTOGRAFIA . Risoluzione all'ennesima potenza
Scritto da Luca ( 05/07/2012 @ 20:36:14, in Hardware, linkato 658 volte)

La Duke University e l'agenzia per la difesa USA lavorano al progetto AWARE-2. Si tratta di una macchina fotografica digitale, composta da 98 fotocamere che lavorano in parallelo, con una lente sferica comune e un processore che elabora e assembla le immagini catturate.

Siete sempre alla ricerca di un tocco di risoluzione in più per le vostre foto? Le decine di Megapixel messi a disposizione dalle reflex professionali non vi bastano? Bene, allora la Duke University ha quello che fa per voi. L'ateneo del North Carolina, infatti, ha sviluppato, in collaborazione con la DARPA (l'agenzia per la difesa statunitense) e la University of Arizona, una macchina fotografica digitale che scatta foto più dettagliate di quanto non possa cogliere l'occhio umano.
Si chiama AWARE-2 ed è una sorta di Frankenstein composto da 98 microcamere, ognuna con un sensore di 14 Megapixel, raggruppate intorno a una lente sferica condivisa. Insieme, questo esercito di obiettivi digitali riesce a raggiungere una risoluzione complessiva di quasi 1 Gigapixel, regalando una visione cinque volte migliore di quella possibile a un occhio umano con una vista perfetta e di gran lunga superiore alla risoluzione offerta anche dalla migliore delle reflex professionali, che si aggira intorno ai 40 Megapixel.
Il lavoro congiunto delle 98 microcamere riesce a catturare un campo visivo di 120° di ampiezza e 50° di altezza. Le migliaia di informazioni accumulate dai diversi obiettivi, infine, vengono compattate da un processore in una singola immagine estremamente dettagliata. Il team di ricerca e sviluppo di AWARE-2, comunque, sta lavorando per migliorare ulteriormente le prestazioni di questa supercamera: aggiungendo altri obiettivi e potenziando il processore interno, in futuro si potrebbe arrivare a elaborare immagini alla risoluzione incredibile di 50 Gigapixel.
L'unico limite di AWARE-2, per il momento, sono le dimensioni. Misura 75 centimetri per lato e 50 centimetri in profondità per un peso di 45Kg, ma gli ingegneri statunitensi stanno lavorando anche su questo. Entro i prossimi cinque anni, grazie alla miniaturizzazione dei componenti elettronici (che costituiscono il 97% del dispositivo) si potrà realizzare una ultracamera digitale di peso e dimensioni in linea con la concorrenza commerciale, ma con una risoluzione inarrivabile per chiunque.