Il tablet si sperimenta a scuola
Scritto da Luca ( 14/09/2012 @ 11:05:32, in News, linkato 575 volte)

Al via un progetto in otto istituti per verificare l’impatto della tecnologia sull’apprendimento

Quanto influisce l’utilizzo del tablet sulla didattica? Parte da questo interrogativo il progetto Motus (monitoring tablet utilization in school), promosso dal Cremit (centro di ricerca per l’educazione ai media, all’informazione e alla tecnologia dell’università Cattolica di Milano).
Otto scuole del centro-nord, venti classi, circa 600 studenti, e un centinaio di insegnanti saranno coinvolte nella sperimentazione, che durerà per tutto l’anno scolastico, dalla prossima settimana fino al mese di maggio. Gli allievi degli istituti saranno dotati di iPad, che, però, non andrà a sostituire libri e quaderni, ma avrà la funzione di arricchire gli strumenti didattici già in uso. Il progetto punta, innanzitutto, a favorire la cosiddetta “didattica attiva”, sostenuta dai media digitali. Ma Motus ha anche un altro obiettivo: comprendere come cambiano le pratiche di insegnamento e apprendimento nella classe 2.0.
Per verificare l’andamento della sperimentazione, i ricercatori hanno pensato di effettuare alcuni momenti di verifica nel corso dell’anno, coinvolgendo docenti, studenti e genitori. Sia all’inizio che alla fine del progetto sarà somministrato un questionario a tutti i partecipanti. Durante l’anno, invece, verranno organizzati focus group con studenti e sessioni di osservazione in aula. Dei coach, inoltre, affiancheranno gli insegnanti, per affrontare e risolvere eventuali criticità. Le scuole coinvolte nell’iniziativa (centri salesiani Don Bosco di Treviglio, Chiari e Verona, collegio San Carlo, istituto Pavoniano Artigianelli di Milano, istituto tecnico Carlo Emilio Gadda di Fornovo, liceo scientifico Leonardo da Vinci di Jesi, fondazione Ikaros di Grumello e Calcio, nel bergamasco) avranno anche l’opportunità di scambiarsi impressioni e condividere le proprie esperienze. Non si tratta del primo esperimento “digitale”: già a giugno, è stato dato il “via libera” all’uso dei tablet in alcune scuole di Trento. All’estero, invece, l’apertura alla tavoletta non è stata presa benissimo: i genitori degli alunni di due scuole del Belgio si sono addirittura rivolti al ministro dell’Istruzione per protestare contro la decisione dei dirigenti scolastici di sostituire i libri con il tablet.